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Pubblicato il 14 Aprile 2017

Se ami la street e la Pop Art questa è la mostra che fa per te. A Milano fino al 18 c’è la mostra “KEITH HARING. About art”, un’esposizione che per la prima volta racconta l'intera carriera dell’artista, con ben 150 opere provenienti da tutto il mondo. La mostra espone Haring mettendo in evidenza la sua figura di militante ed i riferimenti ad altri grandi artisti che spesso ricorrono nelle sue opere. I capolavori di questo disegnatore hanno la caratteristica di riflettere sulla necessità e capacità dell’arte di auto rigenerarsi ed offrono allo spettatore un nesso tra culture differenti però universali.

Keith Haring nacque negli Stati Uniti nel 1958, crescendo con un forte un amore per il disegno anche grazie ai disegni del padre: è noto inoltre il suo amore per Dr. Seuss e Walt Disney. Nel 1976 si trasferì a New York per frequentare la School of Visual Arts e le correnti alternative artistiche presenti in città, facendosi travolgere da questa energia. Haring si ispirò tra gli altri a Dubuffet, Alechinsky, Burroughs e Gysin, creando uno stile unico basato sul primato della linea. L’artista si batté per tutta la vita per la fruizione pubblica dell'arte.

Nel 1980 cominciò a creare disegni di gesso bianco sui pannelli pubblicitari inutilizzati ricoperti di carta opaca nera che si trovavano nelle stazioni della metropolitana, creandone centinaia, arrivò a disegnarne fino a quaranta in un solo giorno. I pendolari di New York lo avevano adottato e la metropolitana era diventata il suo laboratorio. È dopo questo anno che Haring trova il successo, con numerose mostre e progetti pubblici dai messaggi sociali. Creò un'animazione per il cartellone di Times Square, la progettazione di scenografie teatrali, orologi per Swatch e una pubblicità per la vodka Absolut, oltre che murales ancora visibili in tutto il mondo e opere in beneficienza. Nel 1986 aprì il Pop Shop, un negozio con gadget a basso costo riportanti le sue opere, per fare sì che la sua arte fosse fruibile da tutti. Tra i sostenitori di Haring c'era anche Andy Warhol. Haring scoprì di avere l'AIDS nel 1988, l’anno seguente fondò la Keith Haring Foundation per dare finanziamenti e immagini alle organizzazioni contro l’AIDS e diffondere la consapevolezza della pericolosità della malattia, per la quale l'artista morì nel 1990.

La mostra “KEITH HARING. About art” è a Palazzo Reale, proprio in Piazza del Duomo, aperta fino al 18 giugno.

Photo Credits: By Alberto-g-rovi (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons